Titolo: La marcia dei pinguini
Titolo originale: La Marche de L?Empereur
Anno: 2005
Regia di: Luc Jacquet/td>
Nazionalità: FRA
Durata: 80 min.
Sceneggiatura: Luc Jacquet, Michel Fessler
Fotografia:
Effetti: F
Musiche: Emilie simon
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Cast:
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Note/Curiosità:
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Una storia vera sospesa tra scienza e fantasia sui "pinguini imperatore", in cui si mescolano amore, dramma e coraggio nel cuore dell’Antartico.
In realtà non una, bensì quattro sono le marce che i coraggiosi pinguini dovranno affrontare per riuscire in un’impresa che si perpetua da millenni: portare avanti la continuazione della propria specie,ritrovandosi ogni anno nello stesso luogo, lo stesso giorno, alla stessa ora prestabilita da secoli.
La "prima marcia" è la tappa più spettacolare del lungo viaggio: la riunificazione di tutto il popolo, sparso fra le gelide e desolate lande del Polo Sud, nell'unico luogo isolato dai pericoli e nel quale il ghiaccio rimane sufficientemente compatto da permettere il loro meraviglioso atto d'amore.
La "seconda" e "la terza marcia" sono le più devastanti e pericolose: i maschi e le femmine mettono a dura prova i loro corpi e rischiano la vita tra i pericoli dell’Oceano Antartico.
Tra innumerevoli difficoltà legate alle estreme condizioni climatiche, i pinguini adulti si alternano nella cova, nell'accogliere sulle loro zampe il nascituro, nello stringersi l’uno all’altro aspettando fedeli per mesi, nei viaggi per riprendere le forze e fare scorta di cibo per i piccoli e nell'improvvisarsi genitori-acrobati costretti a muoversi sui talloni per non far cadere l’uovo.
La "quarta marcia" è quella dell'addio: rifocillati i cuccioli, i genitori si preparano a ritornare nei luoghi da cui provenivano; i piccoli, intanto, si apprestano a vivere la loro più grande avventuraattendendo altri tre anni prima didiventare, per la prima volta, genitori.
Il film/documentario è stato realizzato nell’arco di nove mesi passati a 40 sotto zero, circondati dai ghiacci eterni nella zona più inospitale del pianeta, dal biologo francese Luc Jacquet e dalla sua coraggiosa troupe.
Dopo pochi mesi segnati dalla solitudine e dal clima estremo, Luc Jacquet intuì la possibilità di raccontare, attraverso un film, "una storia antichissima che dormiva tra i ghiacci, con il tono della favola e non del trattato scientifico: la storia dei pinguini e della loro lotta per perpetuare la vita", una vera e propria storia d'amore tra gli animali; Jacquet decise, così, di tornare in Francia, per scriverne la sceneggiatura e per organizzare una seconda spedizione. Nel 2003 la casa di produzione Bonne Pioche accetta di finanziare la Marcia, e così il biologo e la sua nuova troupe partono per la loro avventura ai confini del mondo.
Accusato di perdersi in estetismi naturalistici eccessivi, che lo fanno risultare ripetitivo e troppo crudo, non possiamo però negare che "la marcia dei pinguini" sia pur sempre un bel film, capace di descrivere in modo limpido e reale il miracolo della vita attraverso il meraviglioso rituale che si ripete ogni anno e di emozionare anche il più diffidente degli spettatori attraverso un’opera spettacolare e poetica, un sorprendente scoop naturalistico, ma soprattutto una grande storia d’amore, tenerezza familiare, coraggio.
"La marcia dei pinguini" Ë stato il film-fenomeno del 2005 negli Stati Uniti. L’avventura, narrata negli USA, dalla voce profonda dell'attore premio oscar Morgan Freeman, nella versione italiana è stata affidata invece alla voce squillante di Fiorello, bravo nell’attutire anche i momenti più drammatici.
Questo documentario triste e malinconico ma, al tempo stesso, comico e avventuroso descrive la vita di questo "popolo imperatore" paragonandola talmente bene alla nostra, da evidenziare quanto spesso siano più veri del vero, più umani degli umani, fino a ritrovarvi l'eco delle nostre virtù perdute.
...Sembra quasi impossibile che questo "goffo popolo in frac" sia riuscito a battere ai botteghini i grandi kolossal di Hollywood!
A cura di
Iolanda Gioffrè
Francesco Somigli
