Titolo: Roger and me
Titolo originale: Roger and me
Anno: 1990
Regia di: Michael Moore/td>
Nazionalità: USA
Durata: 91 min.
Sceneggiatura: Michael Moore
Fotografia: Chritsopher Beaver
Effetti: F
Musiche:
Contatti:
Cast:
Gli abitanti della città di Flint, Roger Smith, Michael Moore, Pat Boone
Indirizzo sito ufficiale :
Note/Curiosità:Il documentario fece molto chiasso ed ebbe successo di pubblico, perchè un tema serio era trattato in modo insolito e l'analisi sociale era più approfondita di quanto sembrasse. Il presidente Smith dichiarò di essersi incontrato più volte con il regista, al contrario di quanto da questi affermato. La stampa seguì con cura l'operazione.
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Roger & Me ci ricorda qualcosa. Il teatro dell' azione è Flint, Michigan, centro industriale di 150.000 abitanti, la metà dei quali impiegati nelle fabbriche della General Motors, gigante dellautomobile. Nel 1987, in pieno Reaganismo, 30.000 persone sono licenziate per la chiusura di 11 stabilimenti, che verranno ricostruiti in Messico. L' industria era in crisi? Tutt' altro, semplicemente il vicino Messico offre manodopera più a buon mercato e non prevede seccanti e costose norme anti inquinamento. Risultato: un terzo delle famiglie di Flint in ginocchio. Telecamera in spalla, il grasso e sfacciato Michale Moore, giornalista di Flint e figlio di operai della fabbrica, ha cercato di ottenere un colloquio con l' inarrivabile Roger (donde il titolo) Smith, boss della GM, per mostrargli quel che accade in città. Nonostante gli inseguimenti durati tre anni, non otterrà da Smith che pochi secondi di intervista, ma avrà il tempo intanto di mostrare il dramma della città e degli ex dipendenti, che hanno tentato di riciclare le proprie vite con lavori precari e sottopagati. E' Cinema verità senza precedenti quello di Moore: divertentissimo, cattivo, sfacciatamente di parte e populista (ma sarebbe meglio dire solidarista), con una forma efficacissima, costruita sul montaggio di interviste e immagini incrociate di vittime e fautori del licenziamento costruttivo. All' immagine dei disoccupati, sfrattati perchè non hanno pagato 135 dollari di affitto, Moore alterna quella della star televisiva che benedice la disoccupazione; alla borghesia dell' automobile che non comprende le lagnanze dei licenziati, alterna gli ex-operai ingaggiati come statue viventi per i party stile Grande Gatsby dei ricchi. Un atto d' accusa, dunque, al sogno americano di benessere e ricchezza, una sorta di viaggio nella miseria di quelli (e sono tanti) che non ce l' hanno fatta, che lottano e si degradano per tirare avanti. Un America di sconfitti, di operai svuotati che si lasciano sfrattare senza battere ciglio. E Flint, di quest America di persone disoccupate e senza assicurazione sanitaria che convivono con lobbisti e grandi ricchi, è il prototipo perfetto di città. Come è stato detto in Italia all' epoca delluscita di Roger & Me, Torino almeno, oltre alla Fiat, aveva avuto i Savoia, Gramsci e l' Ordine nuovo, Bobbio e la Juventus. Flint (che peraltro ha un clima ancor più rigido di quello del capoluogo piemontese) invece, come molte città americane, non ha un passato, essendo nata come sobborgo industriale intorno alla GM. Ovvio che, insieme alla disoccupazione dilaghi la criminalità e che l' unica contromisura sia quella di costruire nuove carceri e di suggerire a chi ha perso il lavoro di svegliarsi e darsi una mossa o magari, come fece Reagan stesso ( e il film lo mostra) di trasferirsi in Texas dove, naturalmente, il lavoro cresce sugli alberi. Ottenuto montando tre anni di ripresa e con un budget di 160.000 dollari raccolti da Moore vendendo la casa e organizzando una lotteria di beneficenza, Roger & me stato, per il genere, un grande successo di pubblico, distribuito addirittura dal gigante Warner Bros. Con i soldi guadagnati, Moore ha girato un film di fiction, Canadian Bacon, alcuni documentari per la tv e il recente Bowling for Columbine, fratello di Roger & e documentario- manifesto contro la diffusione e il culto delle armi in America , premiato dalla Critica al Festival di Cannes 2002. Farà forse piacere sapere che Bowling for Columbine è anche il documentario che ha incassato di più nella storia del Cinema. Segnale di cambiamento? Può darsi, ma intanto negli USA il film non è ancora stato distribuito.
