Titolo:Memento
Nazionalità: U.S.A.
Durata:113 min
Sceneggiatura: Christopher Nolan, da un racconto di Jonathan Nolan
Fotografia: Wally Pfister
Effetti: F
Musiche: David Julyan
Cast:
Guy Pearce, Carrie-Ann Moss, Joe Pantoliano, Mark Boone jr
Note/Curiosità:
Indirizzo sito ufficiale :
www.otnemem.com
Scheda critica:
Leonard Shelby era una persona normale e felicemente sposata, fino alla notte in cui sua moglie è stata uccisa. Da quel momento il suo cervello è ferito: adesso non è in grado di trattenere alcun nuovo ricordo per più di 15 minuti. Ogni quarto d'ora si risveglia come da un coma: incapace di distinguere se la persona che ha davanti è un amico od un estraneo, ignora il luogo in cui si trova e come ha fatto ad arrivarci. Ricorda solo quella che stata la sua vita fino a quella notte e vuole una cosa soltanto: regolare i conti con chi gli ha strappato sua moglie e lo ha ridotto in quello stato.
La perdita della memoria breve, un disturbo analogo alla sindrome di Korsakov: non certo l'ideale per uno che vuole fare il detective. L'unica soluzione prendere appunti, conservarli in luoghi sicuri, tatuandosi magari addosso i più importanti, scattando foto con una polaroid, sorta di surrogato di una memoria visiva danneggiata. Fatti, non opinioni! Accumulare prove, una dopo l'altra, senza fidarsi della memoria, confusa ed ingannatrice, ripete a difesa del suo metodo investigativo Leonard, alla caccia dei killer della moglie, come se ricostruire l'origine dei propri mali potesse aiutare a curarli. Cerca di ricostruire la propria identità eppure, ironia della sorte, per farlo è costretto a fidarsi delle indicazioni di un estraneo: il proprio io precedente.
Come riprodurre, da un punto di vista di messa in scena, anche nello spettatore lo stesso spaesamento, volendogli per dare la possibilità che al protagonista non è concessa, ovvero riuscire, almeno nel finale, a comprendere cosa è davvero successo? A questo dilemma il film risponde con quello che certo è il suo pregio maggiore, una costruzione narrativa genialmente frammentata, cui si fatica a stare dietro eppure assolutamente esatta nelle sue implicazioni logico-temporali. La memoria di Leonard scomposta in sequenze di appunto 15 minuti, quelli di lucidità prima dell'inesorabile buio, poi rimontate in ordine cronologico contrario rispetto a come sono avvenute. Come per Leonard la (ri)costruzione dell'identità, il film procede come un'indagine di polizia, raccogliendo un pezzo per volta, indizio dopo indizio, affidandosi alla razionalità per immaginare fatti avvenuti in propria assenza. A volerlo etichettare lo si definirebbe un film noir, - pistole, inseguimenti, uomini senza volto e dark ladies sembrano confermarlo- disseminato di indizi che dovrebbero condurre ad una risoluzione finale ma che aiutano, perlopiù, a rafforzare un inquietante sospetto: che anche i fatti siano, come la memoria, manipolabili in ogni momento .
Oltre che una sorta di saggio sui meccanismi della memoria, l'ultimo appuntamento di Cinema.doc coincide con il film più sperimentale del ciclo. Uno sguardo sulla modernità cinematografica che può spiazzare ma che, per chi voglia stare al gioco, risulta addirittura stimolante, per come coinvolge il pubblico in un gioco quasi interattivo nel ricostruire la vicenda. Memento è la seconda opera dell'inglese Christopher Nolan (classe 1970), che qui ha adattato un racconto del fratello Jonathan, dopo aver esordito con l'altrettanto cerebrale "Following", visto negli schermi italiani solo di sfuggita. Un sondaggio tra i siti dedicati al cinema ha premiato Memento come miglior film del 2001 e lo stesso è accaduto agli Spirit awards, i contro-oscar del cinema indipendente. Il 24 Maggio uscirà in America il nuovo film di Nolan, "Insomnia". Si dice spesso che la terza opera sia il banco di prova di un regista. Questa volta gli sono stati affidati 3 attori-premio oscar: Al Pacino, Robin Williams e Hilary Swank, il che non rende certo la sfida più agevole.
Il rischio (cinematograficamente parlando) è alto, ma noi scommettiamo su di lui.
a cura di:
Federico Ferrone
