Titolo: Memento - Scheda 2005
Titolo originale: Memento
Anno: 2000
Regia di: Christopher Nolan/td>
Nazionalità: USA
Durata: 113 min.
Sceneggiatura: Christopher Nolan
Fotografia: Wally Pfister
Effetti: FAndrew Sebok
Musiche: David Julyan
Contatti:
Cast:
Guy Pearce, Carrie-Ann Moss, Joe Pantoliano
Indirizzo sito ufficiale :
Note/Curiosità:
Disponibile anche in
Dopo un evento traumatico, Leonard Shelby perde la memoria breve: pur avendo chiaro ogni dettaglio della sua vita precedente l’avvenimento, non è in grado di ricordare per più di quindici minuti ciò che gli sta accadendo. La sua vita diventa una lotta contro l’ignoto per ricostruire il presente e l’immediato passato; tatuaggi, fotografie, appunti, diventano i puntelli di una realtà fragile e temporanea, la cui forma cambia a seconda dell’interpretazione che il protagonista, di volta in volta, le dà. Come in un thriller, il protagonista si fa detective di una realtà scomoda, oscura, complessa, ma questa volta oggetto d’indagine è la sua stessa verità; il giallo avvolge ciò che, per chiunque altro, è parte integrante ed ovvia della quotidianità: Leonard deve, ogni quindici minuti, ricominciare da capo, capire di nuovo dove si trova, quanto tempo è passato e cosa ha scoperto. Anche gli amici e la fiducia che può nutrire nei loro confronti è messa in discussione, ed un equivoco può rivelarsi fatale.
Particolarità del film è la scelta, da parte di Christopher Nolan, di offrire allo spettatore la possibilità di condividere con il protagonista l’esperienza, raccontando la storia all’inverso e negando al pubblico il tradizionale vantaggio del “punto di vista esterno???. Partendo da uno scontro cruento, Nolan ci porta a ritroso alla ricerca delle motivazioni del gesto, conducendoci attraverso la trama di un thriller avvincente e stimolante come pochi: si partecipa all’esperienza come ad un gioco, senza riuscire a sottrarsi all’esigenza di capire, di comporre e scomporre gli indizi alla ricerca dell’incastro più convincente. Un film decisamente intellettivo, sorprendentemente capace di costringere lo spettatore all’interazione ed al ragionamento, grazie ad una forma narrativa e visiva decisamente originale.
Il rapporto causa-effetto, chiaro ed ovvio per tutti noi, viene messo in discussione, poich? il risultato di un’azione cambia forma, senso ed identità a seconda della sua interpretazione; la causa non è reperibile, ma solo ipotizzabile e la necessità di credere in una qualche verità domina la logica ed offusca la lucidità del “detective???. La storia diventa così una navigazione cieca nel mare del dubbio, un lento e continuo lavoro di costruzione e decostruzione di ipotesi. Come in un lunghissimo tunnel, il film ci conduce attraverso il buio della mente, dove l’assenza di memoria diventa un’inaccettabile assenza d’identità, senza la quale anche il concetto di giudizio decade.
Rinunciando apparentemente alla sua capacità narrativa, il film diventa quasi esclusivamente suggestione visiva, sottostante la traccia eppure indipendente. Elogio delle possibilità del montaggio, “Memento??? si rivela espressione dell’assoluto controllo dei tempi e dei ritmi, tanto quanto della struttura narrativa: l’iniziale effetto di cut-up, che sembra lasciare al caso la successione delle sequenze, rivela una selezione attenta e fortemente logica di tagli, inquadrature, elementi testuali e contestuali presentati, il tutto arricchito da una fotografia incisiva.
Interessante prevalentemente dal punto di vista formale, il film si connota come esperienza da vivere assolutamente ed intensamente alla prima visione, avendo nella costruzione del gioco di partecipazione gran parte del proprio valore: il disvelamento della verità risulta cruciale e l’effetto ludico irripetibile, ciò che resta non è altro che materia di studio...
a cura di:
Valeria Cicerone
