Titolo: Operazione Canadian Bacon
Titolo originale: Canadian Bacon
Anno: 1995
Regia di: Michael Moore
Nazionalità: U.S.A.
Durata: 95 min.
Sceneggiatura: Michael Moore
Fotografia: Haskell Wexler
Effetti: Michael Berenbaum
Musiche: Elmer Bernstein, Peter Bernstein
Cast:
Alan Alda, James Belushi, John Candy, Bill Nunn, Kevin J. O'Connor, Rhea Perlman, Kevin Pollak, Rip Torn, Seven Wright
Note/Curiosità: Il titolo fa riferimento al famoso (e grassissimo) piatto canadese e alle guanciotte cicciottelle e rubiconde degli stessi canadesi, qui visto ovviamente come bonaria presa in giro di un altro luogo comune degli statunitense verso i propri vicini...
"Potrebbe il presidente americano scegliere una qualsiasi nazione come nuovo nemico? Il popolo americano gli andrebbe dietro e supporterebbe la guerra? Ho pensato, quale potrebbe essere il più assurdo esempio di tutto questo? E ho pensato al Canada". Su questa riflessione di Michael Moore si basa il film. Canadian Bacon, secondo film del regista di Roger & Me e del più famoso e recente Bowling for Colombine, è stato girato nel 1994 ma non è mai stato tanto attuale come oggi, con un America dove il terrorismo e la guerra sembrano essere tornati di moda. La guerra fredda è finita e il Muro di Berlino è caduto. Il presidente americano (Alda), dovendo affrontare l'alta disoccupazione e la pigrizia dell'industria,è forzato ad ammettere che non cè niente che unisca gli animi della nazione come un nemico a tempo pieno. Ma quando i rappresentanti dell'antica Unione Sovietica si dimostrano contrari a negoziare di nuovo la vecchia ostilità, il consigliere della sicurezza nazionale (Pollak) bisbiglia nell'orecchio del presidente un nome inconsueto: non resterà che persuadere la popolazione. Quella notte, i maggiori network parlano di sinistri eventi a nord del confine. Alle cascate del Niagara, lo sceriffo Bud Boomer (Candy) è all'asta di fallimento di una fabbrica locale di armi (peace is bad for business), quando sente la voce di un'invasione canadese. Più tardi, guardando la televisione, viene a conoscenza dell'infiltrazione di celebrità canadesi negli Stati Uniti, e decide di prendere il problema nelle sue mani. Mentre la CIA rispolvera il suo specialista sul Canada e i Servizi Segreti organizzano una forza clandestina di falsi invasori canadesi, Bud Boomer monta un'incursione preventiva: attacca la capitale del Canada, Toronto. Moore è famoso per il suo anti-americanismo critico che ha sempre manifestato nei suoi film, nei suoi libri (Stupid white man) e pubblicamente a voce durante gli oscar dello scorso anno, dopo esser stato premiato per Bowling a Colombine, criticando duramente tutti quelli che avevano appoggiato la guerra di Bush in Iraq. In questo film, nonostante ci siano molte frecciate agli stereotipi di un Canada cordiale e libero dall'immondizia, il gioco è tutto sugli Stati Uniti con i suoi politici opportunistici, i media sottomessi e condiscendenti, l'ignoranza del pubblico. Canadian Bacon è una piacevole commedia ricca di satira politica, che ci offre una delle ultime interpretazioni di John Candy e segna una delle poche volte in cui Toronto appare in un film americano. Il Canada diventa la soluzione estrema ad una insolita nostalgia bellica in fin dei conti cosa ci hanno dato i canadesi? Solo Neil Young e il sistema metrico decimale!. Magari i luoghi comuni sugli americani guerrafondai sono ostentati, e qua e là si avverte qualche caduta di tono, ma Moore riesce comunque a dare al film una nota maliziosamente satirica e genuinamente sovversiva, strizzando locchio a un capolavoro del passato come il Dottor Stranamore. Memorabili alcune scene, come il bellicoso capo dello staff presidenziale, furioso perché i Russi non vogliono partecipare al gioco, che getta i suoi ambasciatori sul prato della Casa Bianca; oppure la scelta di un nemico credibile guardando delle diapositive. Guerra al terrorismo? Mai sentita idea più stupida (Alan Alda).
A cura di:
Alessandro Cambi
