Home   Cinema    Film Database    Nichi

Titolo: Nichi
Titolo originale: Nichi
Anno: 2003
Regia di: Gianluca Arcopinto/td>
Nazionalità: ITA
Durata: 60 min.

Sceneggiatura: Elisabetta Pandimiglio e Gianluca Arcopinto con la collaborazione di Emanuele Nespeca
Fotografia: Vittorio Omodei Zorini
Effetti: F
Musiche:
Contatti:
Cast:
Nichi Vendola

Indirizzo sito ufficiale :

Note/Curiosità:
Disponibile anche in
"Cos’è Nichi? E’ un film. Forse unico e necessario. E’ un atto d’amore nei confronti di un uomo. Di un’idea. Di un partito che non c’è più. E’ un modo di ricordare Enrico Berlinguer. E’ lo stupore di scoprirsi a rileggere le Ceneri di Gramsci. E’ l’emozione che nasce dalla rabbia. E’ la sfida impossibile. E’ la parola che genera il sogno. E’ la paura. E’ comunismo. Cattolicesimo. Poesia. Lotta. Fabbrica. Famiglia. E’ una fiammella di speranza che si accende, in un paese, l’Italia, che sta rotolando verso il baratro. E’ l’orgoglio di essere dalla parte di chi perde. E’ il respiro irregolare dei bambini. E’ la gioia di avere vinto, per una volta. E’, in fondo, un pezzo di plastica, con su impresse delle immagini."
E’ stato indubbiamente l’uomo politico dell’anno. Nichi Vendola. Gay. Comunista. Poeta. Solo contro tutti. Ora governatore della Puglia. Semplicemente Nichi. Vengono ancora in mente i suoi manifesti ironici e beffardi, appesi sulle pareti di una regione che si stende dal Gargano al Salento per centinaia di chilometri: DIVERSO da chi oggi governa la Puglia, PERICOLOSO come tutte le persone oneste, SOVVERSIVO perch? ha messo sempre gli ultimi al posto dei primi, ESTREMISTA nell’amore per la Puglia.
Nichi Vendola ha 46 anni, è nato a Bari e ha vissuto a Terlizzi, dove adolescente ha cominciato il suo percorso politico. Laureato in lettere e filosofia, è stato membro della segreteria nazionale della Federazione Giovanile Comunista Italiana, fondatore e militante di diverse associazioni per le libertà civili (come Arci-gay o Lila), protagonista della battaglia antinucleare e della lotta per la difesa dell'ambiente e dei diritti degli animali. E' stato membro del Comitato Centrale del Pci e poi tra i fondatori del Partito della Rifondazione Comunista. E' stato, in qualità di giornalista professionista, redattore del settimanale "Rinascita" ed è tuttora editorialista del quotidiano "Liberazione", scrive su riviste e giornali di politica, filosofia, letteratura, costume. La sua esperienza parlamentare è stata mirata sui temi della lotta alla mafia ed è da 10 anni esponente di spicco della Commissione parlamentare antimafia. Ha pubblicato libri di poesie e saggi: ricordiamo "Prima della battaglia", "Soggetti smarriti", "Il mondo capovolto", "La mafia levantina", "Lamento in morte di Carlo Giuliani", "Ultimo mare". Da sempre in prima fila nel movimento per la pace. Ha svolto missioni internazionali nei punti più incandescenti del globo, dal Tagikistan alla Colombia, dalla Bosnia al Guatemala. Ha operato con costanza nella denuncia delle condizioni di degrado della vita di carcerati, malati psichici, disabili. E' credente, con un percorso di fede che lo ha legato molto all'esperienza di "Pax Cristi". Ma soprattutto è stato nella primavera del 2005 il protagonista assoluto di quella rivoluzione gentile che lo ha portato a guidare l’Unione di Prodi per la prima volta alla conquista della Puglia, fino a un mese fa considerata una regione roccaforte del centrodestra, contro il governatore uscente, il clone berlusconiano Raffaele Fitto. Un’avventura cominciata in maniera speciale, con il popolo della Puglia chiamato a scegliere attraverso il meccanismo delle primarie (per la prima volta nella storia d’Italia!) il candidato dell’Unione: la sfida è tra Nichi (sostenuto da PRC e Verdi) e Francesco Boccia (Margherita, sostenuto anche da DS, SDI, PDCI, IDV, UDEUR). Contro tutti i pronostici, gli elettori del centrosinistra, per ore in coda e al freddo ai seggi improvvisati nelle sedi dei partiti, scelgono lui. Comincia con questo straordinaria prova di democrazia l’avventura di Nichi, la sua scalata alla montagna, la sua scommessa impossibile. Migliaia e migliaia di chilometri percorsi, centinaia di comizi in tutta la regione, tantissime mani strette a quella "Puglia migliore" che ha voluto portare alla riscossa. Ma soprattutto il cuore, l’anima, l’entusiasmo di tanti pugliesi che si sono stretti intorno a lui e al suo carisma, negli ospedali, nelle fabbriche, nelle scuole, nei porti, nelle città, nelle chiese, in tutte le piazze e in tutte le strade che Nichi ha voluto toccare con mano, immergendosi tra la gente, la sua gente, contro la prepotenza e l’arroganza dei suoi avversari, respirando il disagio ed il malessere di una regione bellissima e dannata come tutto il Sud. Sta tutto qui il senso di una vittoria tanto inaspettata quanto bella, nella speranza di cambiamento di una società che attraverso Nichi ha riscoperto l’orgoglio e la fiducia in un futuro maggiormente pieno di speranze. Ora la sfida da portare avanti diventa più complessa, la sfida del governo e dei tantissimi problemi da risolvere. Un’altra sfida Nichi, aiutaci a credere che tutto questo non sia stato un sogno, dimostraci di poter vincere ancora.
A cura di
Marco Luceri