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Prima ti sposo poi ti rovino

Titolo:    Prima ti sposo poi ti rovino
Titolo originale:    Intolerable cruelty
Anno:    2003
Regia di:    Joel Coen
Nazionalità:    USA
Durata:    100 min.

Sceneggiatura:    Ethan Coen, Joel Coen, Robert Ramsey, Matthw Stone
Fotografia:    Roger Deakins
Effetti:    Roland Blancaflor
Musiche:    Carter Deakins
Contatti:
Cast:
GEORGE CLOONEY MILES MASSEY, CATHERINE ZETA-JONES MARYLIN REXROTH, GEOFFREY RUSH DONOVAN DONNELLY, BILLY BOB THORNTON HOWARD DOYLE, CEDRIC THE ENTERTAINER GUS PETCH, EDWARD HERRMAN REX REXROTH, PAUL ADELSTEIN WRIGLEY, CAMILLE ANDERSON, KITANA BAKER, JOHN BLISS SIG. MACKINNON, EMMY COLLINS SE STESSO, BARBARA KERR CONDON INFERMIERA DI MEYERSON, MIA COTTET ROMONA BARCELONA, KRISTIN DATTILO, JULIA DUFFY SARA SORKIN, STEVEN HACK SECONDO AVVOCATO,

EMMA HARRISON, ALONZO F. JONES, WENDLE JOSEPHER SEGRETARIA DI MASSEY, IRWIN KEYES, TAMIE SHEFFIELD, MICHAEL A. TESSIERO, ALLAN TRAUTMAN AVVOCATO ALLA CONVENTION, STACEY TRAVIS BONNIE DONOVAN, DALE E. TURNER, SUSAN YEAGLEY.

Indirizzo sito ufficiale :

Note/Curiosità:
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Miles Massey (Gorge Clooney) è il più noto avvocato divorzista di Los Angeles, autore del rinomato Accordo Massey appunto, accordo che non consente ai futuri coniugi di reclamare alcunch? sul patrimonio del coniuge più ricco in un eventuale divorzio. Tutto sembra filare liscio nella vita di Miles, ma egli stesso si accorge che qualcosa ancora gli manca…una donna. Purtoppo ne conosce presto una, con alle spalle il divorzio da un facoltoso signore difeso appunto da Massey stesso, che sebbene stupenda, trattasi della più grande arrampicatrice sociale della costa ovest, Marylin Rexroth (Catherine Zeta-Jones), che dei patrimoni dei ricchi coniugi ne ha fatta una ragione di vita…

Sicuramente una delle commedie più divertenti degli ultimi anni, da due registi e sceneggiatori che già altre volte ci hanno regalato grandi momenti di cinema con commedie spassose e intelligenti, una su tutte Il grande Lebowski, forse il loro capolavoro. Ed anche in questa pellicola si respira lo stesso clima strampalato, leggermente surreale, costellato da personaggi sicuramente fuori del normale. In particolare qui si prende in giro un certo ambiente Hollywoodiano, certi ricconi delle colline losangeline, arroccati nelle loro ville coloniali bianche, tra lussi e tradimenti. E infatti altro bersaglio della pellicola è un comportamento venuto di moda negli ultimi anni in America, in particolare tra attori, attrici e gente dello spettacolo: gli accordi multimiliardari prematrimoniali. Il colpo di genio dei due autori è stato quello di affidare la parte di protagonista a quell’attrice, la Zeta-Jones, che di tali accordi è stata simbolo ed iniziatrice, suo è in fatti l’accordo più oneroso della storia del cinema, stipulato con il marito Michael Douglas. Altra scelta azzeccata è stata sicuramente George Clooney, che dopo l’ottima prova da regista per "Confessioni di una mente pericolosa", si cala nei panni di un avvocato in un’interpretazione che non ha niente da invidiare alle grandi screwball comedies americane di Wylder ed Hawks. Si è tirato in ballo addirittura Cary Grant, e il paragone non è sicuramente azzardato. Clooney dimostra di trovarsi perfettamente a suo agio nei ruoli comici, ci regala un inventario di facce esilaranti, spadroneggia, buffoneggia e giogioneggia come non mai. Notevoli anche i vari cameo di alcuni famosi attori come Geoffrey Rush che interpreta la parte di un produttore televisivo australiano, e Billy Bob Thornton nella parte di un ricco texano che nella versione in lingua originale è particolarmente apprezzabile per la caratteristica parlata. Insomma, una magnifica commedia slapstick in perfetto stile Coen, briosa, ben recitata e con un gran ritmo, che come tutte le loro opere è ricca di rimandi, ammiccamenti e citazioni di altri film, essendo prima che autori, soprattutto cinefili. Quindi, dopo aver chiuso i conti con il noir (Blood simple, Fargo e il magnifico e sottovalutato L’uomo che non c’era), la commedia surreale (Il grande Lebowski, Fratello dove sei? e Mister Hula Hoop) i due fratelli concludono i loro itinerario cinematografico con la commedia classica, discorso ripreso un anno dopo dal poco riuscito The Ladykillers. In definitiva un gran film americano, cattivo, maligno, esilarante, purtroppo menomato da un’agghiacciante traduzione del titolo italiano in Prima ti sposo poi ti rovino, per venire incontro ad un certo pubblico che aveva affollato le sale in film dal titolo simile, vedi Se scappi ti sposo con Julia Roberts, nelle passate stagioni.

A cura di
Marco Nocentini