Titolo: Ubriaco d'amore
Titolo originale: Punch - Drunk - Love
Anno: 2002
Regia di: Paul Thomas Anderson
Nazionalità: U.S.A.
Durata: 91 min.
Sceneggiatura: William Arnold, Paul Thomas Anderson
Fotografia: Robert Elswit
Effetti: Leslie Jones
Musiche: Jon Brion
Contatti:
Cast:
Emily Watson, Luis Guzman, Mary Lynn Rajskub, Philip Seymour Hoffman, Adam Sandler
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Note/Curiosità:
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Barry Egan (Adam Sandler), timido e solitario trentenne, lavora come impiegato in una ditta di stura lavandini infrangibili. Trascorre le giornate interamente lavorando ed il suo unico svago è quello di collezionare centinaia di budini, per accumulare punti omaggio per viaggi aerei. Ossessionato e umiliato continuamente dalle sette sorelle, Barry è spesso preda di violenti sfoghi di rabbia improvvisa, ai danni di tutto ciò che lo circonda, immediatamente seguiti da colossali sensi di colpa. Una mattina, dopo che un'auto deposita davanti al suo ufficio un armonium, conosce una ragazza (Emily Watson), amica di una delle sorelle, e così tra cazzotti (Punch) e ubriacature del cuore (Drunk), Barry trova finalmente l'amore (Love). Ubriaco d'amore è sicuramente uno dei film più originali e difficilmente classificabili degli ultimi anni, sempre in bilico tra commedia surreale, thriller, storia d'amore e melò. Ma l'originalità dell'opera, oltre che a livello tematico è, soprattutto, a livello registico. Paul Thomas Anderson, dopo il bello e discusso Magnolia, riesce a giocare in maniera certamente intelligente e nuova con i vari generi cari al cinema americano, e ci regala un film di una tenerezza struggente. Alcune sequenze, come quella dell'armonium ad esempio, spiazzano e affascinano appunto per la sensazione di non visto che riescono a trasmettere allo spettatore. Una pellicola quindi dai toni certamente visionari, che trova in Adam Sandler, attore dalla faccia totalmente anonima e fuori dal tempo, l'interprete ideale, vestito per tutto il film di un'improbabile ed alienante completo color blu elettrico, finalmente con un ruolo importante ed in grado di valorizzarlo, lontano dalle leggerissime commedie da blockbuster fino ad allora girate. Va detto che il ruolo di Barry stato scritto da Anderson appositamente per Adam Sandler, comico molto popolare in America, paragonato, da alcuni critici addirittura a Jerry Lewis. La scelta di Emily Watson deriva invece dall'amore del regista per la sua interpretazione ne "Le onde del destino" di Von Trier. Lattrice ha recentemente recitato in "Gosford Park" di Altman, a cui spesso Anderson viene paragonato, ma che finalmente sembra riuscire a scrollarsi di dosso questa ingombrante eredità. Da annoverare, nel film, anche la presenza di Philip Seymour Hoffman nel ruolo del proprietario di una hot line, attore feticcio del regista, già presente in quasi tutte le precedenti pellicole di Anderson. Oltre che di una grande regia il film gode di una bellissima colonna sonora composta da Jon Brion, che aveva già collaborato con il regista per "Magnolia", "Boogie nights" e "Sydney". Brion compone una musica degna delle classiche commedie sentimentali anni 50, dalle quali è anche influenzata la fotografia, ricca di colori pastello, sgargianti e irreali. Il titolo originale Punch-Drunk Love praticamente intraducibile in italiano, ma alla lettera potrebbe leggersi come "Amore sbronzo come se fosse stato preso a cazzotti" o "Amore suonato dai cazzotti".
