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Film Database

Un Maledetto Imbroglio


Titolo:Un Maledetto Imbroglio
Nazionalità: ITA
Durata:111 min
Sceneggiatura: Alfredo Giannetti, Ennio De Concini, Pietro Germi
Fotografia:Leonida Barboni
Effetti:F
Musiche: Carlo Rustichelli
Cast:
Pietro Germi, Claudia Cardinale, Eleonora Rossi Drago, Claudio Gora, Nino Castelnuovo, Franco Fabrizi, Cristina Gajoni, Saro Urzì, Silla Bettini, Ildebrando Santafè, Toni Ucci.

Note/Curiosità:
Il restauro: Il restauro, guidato da Vincenzo Verzini – specialista dei restauri in bianco e nero -, ha lavorato su un negativo non ancora irrimediabilmente danneggiato. I fotogrammi mancanti, come quelli lacerati o rigati, sono stati sostituiti con fotogrammi ricavati da lavander (copia di protezione del film), controtipi e altri duplicati di protezione dell’epoca. La colonna sonora è stata ripulita e filtrata con il sonic solutions no noise.
The restoration: The restoration, under the guidance of Vincenzo Verzini - an expert in the restoration of black and white film -, was effected from a negative that was not irredeemably damaged. Missing, scratched and cut frames were replaced by frames from lavander, negative duplicates or other duplicates made at the time. The soundtrack was cleaned up and filtered using sonic solutions no noise.


Scheda critica:
"The first successful crime picture ever made in this country" lo definì Variety, "Il film non ha un momento di tregua e fila velocemente da una scena all'altra" scrisse Alberto Moravia. Claudia Cardinale, durante un viaggio in Giappone notò che molti l'avvicinavano canticchiando il celebre motivo dei titoli di coda (Sinnò me moro): scoprì che il film era stato trasmesso in televisione qualche giorno prima. L'impresa di Germi, autore e interprete di quello che viene unanimemente considerato uno dei più riusciti e popolari film polizieschi realizzati in Italia, è tanto più sorprendente se si tiene conto del fatto che il romanzo da cui è tratto, Quer Pasticciaccio Brutto de via Merulana, per la sperimentazione sul linguaggio e l'originalità del suo stile, è considerato uno dei più significativi capolavori della letteratura italiana contemporanea, che anche Antonioni aveva tentato di trasferire sullo schermo. "Tutti dicevano: il giallo in Italia non si può fare perch? la nostra Polizia non incute n? spavento n? il senso fatale della legge, ma fa solo ridere" (Pietro Germi): eppure era proprio questa la strada per realizzare un grande noir all'italiana. Guardate con quale invisibile cura gli indizi sono "nascosti" nella scoppiettante ironia della commedia, con quale spiazzante drammaticità si arrivi all’imputazione del meno sospetto con l’aria di prendersi gioco dello schema poliziesco grazie al solido mestiere dei caratteristi comici (Saro Urzì, tra tutti). Pur alterando tutto del romanzo (epoca, quartiere, intreccio) ne riproduce lo spirito originario: quel sarcasmo che maschera lo sdegno per il delitto, quella satira torrenziale mista alla cognizione di un dolore sordo e inarticolabile. È grazie a essi che il commissario Ingravallo, interpretato dallo stesso regista, collerico, ironico e solitario, è in grado di competere con analoghe figure del cinema e della letteratura poliziesca stranieri. "Ho avuto l'impressione, in certi momenti, di trovarmi di fronte a dei frammenti di capolavoro", scrisse Pasolini.
"The first successful crime picture ever made in this country!", as Variety called it. "There isn’t a moment of respite in the film, and the action moves quickly from one scene to the next", as Alberto Moravia wrote. On a trip to Japan, Claudia Cardinale said that many people came up to her whistling the famous tune (Sinnò me moro) that closes the film, and it was only later she discovered that it had been shown on television a few days earlier. The film, which Germi partly wrote and starred in and is one of the most successful and popular police films ever made in Italy, was even more surprising if you take into account the fact that the novel on which it was based, Quer Pasticciaccio Brutto de Via Merulana, is considered to be one of the most important of contemporary Italian literature, thanks to its experimental language and the originality of the style, and Antonioni had already tried unsuccessfully to transfer it to the screen.
Even though "Everybody said: it’s not possible to make thrillers in Italy because our police force doesn’t frighten anybody or give an impression of the strength of the law, but only makes people laugh" (Pietro Germi), the result was a marvellous Italian film noir. Look at the amount of attention paid to "hiding" the clues in the wickedly humorous irony of the film, and the dramatic way the character who seems to be the least suspicious is charged with the crime in an atmosphere that, thanks to the comic talents involved (particularly Saro Urzì), appears to make fun of the stupid police.
Even though the original story was almost totally altered (the year, area, plot), the original spirit is faithfully reproduced in the sarcasm that hides the indignation for the crime and the cutting satire mixed with the knowledge of a pain that is both deaf and incapable of expression. And it is thanks to this that Detective Ingravallo, an irascible, ironic, solitary figure played by the director himself, is up there with similar characters from foreign police films and literature. As Pasolini wrote: "At certain moments I had the impression that I was watching pieces of a masterpiece."