Titolo: Orphans
Titolo originale: Orphans
Anno: 1998
Regia di: Peter Mullan/td>
Nazionalità: Scozia
Durata: 95 min.
Sceneggiatura: Peter Mullan
Fotografia: Grant Scott Cameron
Effetti: F
Musiche: Craig Armstrong
Contatti:
Cast:
Gary Lewis, Douglas Henshall, Rosemarie Stevenson, Stephen McCole
Indirizzo sito ufficiale :
Note/Curiosità:
Disponibile anche in
Tutto in una notte. Tutto nell'incredibile delirio di quattro fratelli che passano la notte, precedente il funerale della madre cercando di anestetizzare il proprio dolore e la propria solitudine. Tutti quei sentimenti che non hanno trovato sfogo vengono tramutati in pura rabbia e follia; proprio nel momento in cui dovrebbe prevalere su tutto l'unione familiare, ognuno reagisce diversamente, si allontana dagli altri e scappa.Persino da se stesso. I fratelli non sembrano nemmeno tali, tanto diverse sono le loro reazioni, tra l'assurdo e il tragico. Michael, che appare come il fratello più normale, cerca di spacciare una ferita procuratagli da un ubriacone in un pub per un incidente sul lavoro e ricevere così l'indennizzo. Sheila, la sorella paralizzata, decide di tornare a casa da sola. John, il più giovane, decide di vendicare il fratello uccidendo il ragazzo che lo aveva accoltellato innescando una serie di esilaranti episodi. Thomas, il più vecchio dei figli, si chiude in chiesa per una promessa fatta alla madre.
Puro humour nero all'inglese fa da sfondo ad una triste Scozia, abbandonata a se stessa proprio come i protagonisti del film. Una notte che sembra non finire mai riesce a far capire quanto le persone sensibili si trovino spiazzate davanti alla solitudine e alla morte. I comportamenti privi di senno e lucidità a compensare il proprio vuoto interiore, propongono allo spettatore il difficile dilemma se possono essere conservati i valori della solidarietà o se sia inevitabile diventare tutti cinici ed egoisti.
La pellicola rappresenta un felice esordio dietro la macchina da presa per l'attore Peter Mullan che dà vita ad un lungometraggio ricco di sentimenti, riflessioni e situazioni inverosimili, ambientato in una Scozia agrodolce. Nonostante la grande influenza di Ken Loach, regista con cui Mullan ha recitato nei film "Riff Raff" e "My name is Joe", riesce a dotare il suo film di originalità e humour molto personali, a descrivere con cruda realtà e situazioni impossibili le vicende di quattro fratelli davanti alla scomparsa della madre. Vengono catturati dal proprio egoismo senza dare ascolto ai consigli degli altri: Thomas arriva a divinizzare in maniera così eccessiva la madre morta da perdersi in atteggiamenti feticisti (si offre di portare sulle proprie spalle la bara) ed essere totalmente indifferente di fronte alle disgrazie dei fratelli. Ma alla fine si apre un incerto e sottile barlume di speranza quando gli orfani dopo la notte riescono a metabolizzare la perdita (Michael sfinito e sanguinante grida il bisogno che ha di sua madre) e si ritrovano riconciliati e vicini davanti alla sua tomba.
Orphans è un film bello e paradossale, fa ridere anche se verrebbe da piangere.
a cura di:
Alessandro Cambi
